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Si svolgeranno a Catania, dal 6 al 13 settembre 2016, le attività del progetto "Talking Hands" (inizio progetto 18/05/2016 – Fine progetto: 17/11/2016) svolto dall'A.F.A.E. nell'ambito del Programma Erasmus+, Azione Chiave 1 – Progetto numero: 2016-1-IT03-KA105-008058.
"Talking Hands" coinvolge 30 giovani sordi, di età compresa tra i 15 e i 30 anni, provenienti dall'Italia e dalla Spagna. Le associazioni partner sono l'Associazione Famiglie degli Audiolesi Etnei (A.F.A.E.) di Catania, beneficiaria del finanziamento erogato dall'Unione Europea - Programma Erasmus+, e l'Asociación Reeducación Auditiva de Niños Sordos di Burgos.
Il contesto in cui si sviluppa il progetto è quello della disabilità sensoriale uditiva, una condizione che penalizza enormemente la possibilità di comunicare attraverso il linguaggio verbale e di acquisire informazioni dall'esterno. In presenza di sordità, è penalizzata anche la capacità di apprendere, di stare al passo con i tempi, con i cambiamenti, con le opportunità offerte, poiché queste vengono, nella maggior parte dei casi, veicolati attraverso il canale verbale, orale e scritto. La persona sorda rischia di essere tagliata fuori, di rimanere isolata, di venire esclusa da importanti opportunità che ne favorirebbero la crescita personale e culturale, nonché l'integrazione sociale, scolastica, lavorativa.
Il progetto "Talking Hands" nasce con la finalità di offrire un'importante occasione di incontro, di scambio, di crescita a giovani sordi, guidandoli e sostenendoli in modo da condividere, con coetanei di un altro paese europeo, tematiche legate alla loro condizione di disabilità e alle difficoltà di comunicazione che la stessa determina, facendo riferimento anche alle potenzialità comunicative ed educative offerte dalla lingua dei segni.
Il tema dello scambio è: la sordità e la lingua dei segni in Europa. Finalità sono il confronto e lo scambio di informazioni sulla disabilità sensoriale uditiva (diagnosi precoce, metodologie educative, integrazione scolastica e sociale) e, contemporaneamente, la valorizzazione del linguaggio segnato (sistema di comunicazione naturale per i non udenti).
Obiettivi specifici di "Talking Hands" sono i seguenti:
• Rispetto al tema e al contenuto del progetto:
- acquisire informazioni su: realtà sociale e culturale dei paesi partner; la sordità in Paesi diversi (integrazione sociale, opportunità formative, occupazionali, servizi offerti dagli enti pubblici,); utilizzo della lingua dei segni da parte dei sordi; strategie, metodologie, strumenti utilizzati nel contesto italiano e spagnolo per l'educazione dei giovani sordi .
• Rispetto allo sviluppo personale dei partecipanti
- promuovere le pari opportunità; stimolare il confronto con coetanei che vivono in Paesi diversi; acquisire sicurezza in se stessi; condividere momenti di aggregazione; socializzare le esperienze; promuovere la capacità di lavorare in gruppo; valorizzare la lingua e la cultura dei sordi; sviluppare conoscenze e abilità.
• Rispetto alle agli obiettivi del programma Erasmus +:
- sviluppare un'identità europea; acquisire informazioni rispetto a diritti ed opportunità; sensibilizzare la società sul problema della sordità; promuovere un atteggiamento positivo verso altre culture; veicolare il concetto di "Europa" presso le comunità locali coinvolte; sperimentare occasioni di apprendimento lungo tutto l'arco di vita; promuovere l'integrazione sociale dei giovani e delle loro famiglie e incoraggiarne lo spirito di iniziativa; rafforzare valori come la solidarietà, la democrazia, l'amicizia; promuovere cooperazione e solidarietà tra i popoli.
Le attività in programma impegnano tutti i partecipanti, spagnoli e italiani, sostenuti e guidati dai leader delle due Associazioni. Nello specifico, si alternano:
- attività "in aula", svolte attraverso metodologie partecipative (lavori di gruppo, simulazioni, giochi di ruolo, elaborazioni di cartelloni, discussioni partecipate).
- escursioni culturali e visite guidate.
- attività socio-ricreative e momenti liberi di confronto/scambio.
- degustazione di piatti tipici della tradizione siciliana, spettacolo dei giovani partecipanti (danze tradizionali dei Paesi di provenienza, sketch, mimo), incontri con Autorità locali e referenti delle Istituzioni.
Tali attività stimolano il confronto e la conoscenza reciproca: usi, costumi, tradizioni, leggende. Il tema dello scambio, sordità e lingua dei segni, verrà affrontato in un'ottica trasversale e interculturale; ciò promuove sentimenti di tolleranza e di disponibilità, valorizza le differenze e combatte pregiudizio e razzismo. Altro risultato del progetto è evitare che giovani disabili vengano esclusi da opportunità (formative, lavorative, sociali) offerte dalla realtà europea e che possano sentirsi, a pieno titolo, cittadini d'Europa.
Gli effetti dello scambio, naturalmente, non si limitano ai giovani coinvolti nell'iniziativa, ma hanno conseguenze anche a livello locale (verranno coinvolte le famiglie dei giovani, Autorità locali, Enti e Istituzioni del territorio), poiché introducono il concetto di Europa nel contesto sociale, promuovono un atteggiamento più consapevole e positivo verso altre culture, sensibilizzano la realtà socio-culturale sul problema della sordità, promuovono l'integrazione dei giovani e delle loro famiglie e incoraggiano lo spirito di iniziativa.